12 marzo 2020

CORONAVIRUS - MISURE IN MATERIA DI CONTENIMENTO EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA FINO AL 31 AGOSTO - AGGIORNAMENTI SU RIENTRO IN FVG DALL'ESTERO


 

AGGIORNAMENTI SU RIENTRO IN FVG DALL'ESTERO

 

 

ordinanza sul sito del Ministero della salute

 

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 Ordinanza contingibile e urgente n. 22/PC 

 

1. che sia obbligatorio l’uso delle protezioni delle vie respiratorienei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all'esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo delle protezioni ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. Sono fatte salve le specifiche disposizioni settoriali relative a determinate attività economiche e sociali. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l'uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni delle vie respiratorie;

2. che sia obbligatorio il metro di distanziamento, qualora previsto da disposizioni, linee guida e protocolli vigenti nel territorio della Regione per il contenimento del contagio, misurato come distanza che intercorre tra bocca a bocca dei soggetti interessati;

3. che siano obbligatorie le indicazioni fornite, tempo per tempo, dalla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità per tutte le persone fisiche alle quali è consentito l’ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’UE, con le eccezioni individuate dai provvedimenti governativi da ultimo dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio 2020, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano;

4. che sia obbligatorio per i responsabili o gestori delle strutture individuate per l’esecuzione delle misure della sorveglianza sanitaria e dell’isolamento fiduciario, ivi comprese le strutture di accoglienza e i centri per l’immigrazione, che abbiano notizia dell’allontanamento o dell’assenza dalle strutture delle persone sottoposte alle predette misure, di comunicare immediatamente tale circostanza all’Azienda sanitaria territorialmente competente;

5. che sia obbligatorio per i responsabili o gestori delle strutture di cui al punto 4 assicurare la separazione dei soggetti posti in quarantena all’interno delle strutture mediante idonei sistemi che garantiscano oltre che la separazione anche il distanziamento tra i gruppi per i quali sono stabilite scadenze diversificate dei termini di quarantena;

6. che sia obbligatorio per gli imprenditori permettere l’ingresso sul luogo di lavoro ai propri dipendenti inviati all’estero per esigenze lavorative e successivamente rientrati in regione o ai soggetti chiamati dall’estero per essere assunti, solo dopo che essi abbiano adempiuto alle misure precauzionali per la riduzione del rischio epidemiologico relativo alle persone provenienti dall’estero previste da leggi, provvedimenti e protocolli vigenti;

7. che sia obbligatorio per le agenzie di somministrazione di lavoro mettere a disposizione dell’utilizzatore lavoratori provenienti dall’estero solo dopo che essi abbiano adempiuto alle misure precauzionali per la riduzione del rischio epidemiologico relativo alle persone provenienti dall’estero previste da leggi, provvedimenti e protocolli vigenti;

8. che sia obbligatorio per le Direzioni generali delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale e per ogni altro organo accertatore delle infrazioni di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5 6 e 7 della presente ordinanza di presentare denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 331 cpp;

9. che sia consentito l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità con le linee guida di cui all’allegato 1 del DPCM dell’ 14 luglio 2020, con le Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o con eventuali successive disposizioni regionali;

10. che sia consentito, in conformità alle Linee guida approvate dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, lo svolgimento delle attività economiche e sociali di seguito indicate:

a) ristorazione

b) attività turistiche (stabilimenti balneari e spiagge)

c) strutture ricettive

d) servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori)

e) commercio al dettaglio

f) commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti)

g) uffici aperti al pubblico

h) piscine

i) palestre

j) manutenzione del verde

k) musei, archivi e biblioteche

l) strutture turistico-ricettive all’aria aperta

m) rifugi alpini

n) attività fisica all’aperto

o) noleggio veicoli e altre attrezzature

p) informatori scientifici del farmaco

q) aree giochi per bambini

r) circoli culturali e ricreativi

s) formazione professionale

t) cinema e spettacoli

u) parchi tematici e di divertimento

v) sagre e fiere

w) servizi per l’infanzia e l’adolescenza

x) strutture termali e centri benessere

y) professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche

z) sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot

aa) spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto bb)

fiere e congressi

cc) sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;

11. che siano consentite, tra le attività formative di cui al punto 10 lettera s) anche quelle effettuate da soggetti o enti privati quali corsi musicali e i corsi hobbistici;

12. che sia consentito, in qualsiasi struttura, l’accesso contingentato agli ambienti altamente caldo-umidi (esempio bagno turco) e alle saune, garantendo aerazione, pulizia e disinfezione ad ogni utilizzo. Si applicano per il resto le disposizioni dell’apposita scheda relativa alle strutture termali e centri benessere approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 11 giugno 2020;

13. che sia consentito il numero massimo di spettatori, per cinema, altri luoghi di spettacolo e per le manifestazioni sportive di carattere non professionistico all’aperto e al chiuso, ove non diversamente vietato, determinato in relazione alla capienza della struttura, assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi;

14. che sia consentito il numero massimo di persone, per le celebrazioni liturgiche e religiose che si tengono in luoghi chiusi, ove non diversamente vietato, determinato in relazione alla capienza prevista per il luogo in cui queste vengano svolte, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi;

15. che sia consentito lo svolgimento dei riti religiosi, delle processioni religiose, delle celebrazioni e manifestazioni tradizionali che comportano lo spostamento fisico, purché sia assicurato, con ogni mezzo idoneo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro. Resta salva la diversa e specifica disciplina dei grandi eventi pubblici;

16. che siano consentite le attività assicurate dagli Enti del terzo settore ai sensi dell’art.5 del D. Lgs. n. 117/2017 anche per la rigenerazione del tessuto sociale nelle fasi 2 e 3 del COVID19;

17. che sia consentita, oltre a quelle già autorizzate in precedenza, l’attività di emporio solidale e raccolta abiti usati ai fini di solidarietà nel rispetto delle Linee guida regionali e delle prescrizioni di cui all’allegato 10 del DPCM 17.05.2020;

18. che siano consentiti il rientro e/o la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio per motivate esigenze connesse al percorso di studio. Il rientro o la permanenza dovrà rispondere alle misure organizzative previste dalla competente  Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori al fine di ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione nel contesto della fruizione degli alloggi ed avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilità;

19. che sia consentito lo svolgimento dello sport di contatto, di squadra e individuale, nel rispetto delle disposizioni approvate, all’unanimità, il 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

20. che sia consentito lo svolgimento delle manifestazioni sportive di carattere non professionistico con la presenza di pubblico nel rispetto delle disposizioni di cui al punto 13 della presente ordinanza e delle disposizioni previste dalle linee guida approvate dalla conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome per “cinema e spettacoli dal vivo” tempo per tempo vigenti;

21. che siano consentitinegli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi nonché nei circoli ricreativi la messa a disposizione di quotidiani e riviste a favore dell’utenza e i giochi di carte, a condizione che i giocatori provvedano frequentemente alla sanificazione delle mani con soluzione igienizzante e che le carte da gioco vengano a loro volta igienizzate al termine di ogni cambio giocatori;

22. che sia consentito lo svolgimento delle attività non specificamente disciplinate dalle linee guida di cui ai punti precedenti, nel rispetto delle linee guida o di indirizzo relative ad attività analoghe;

23. che sia consentita la formazione, anche in presenza, dei lavoratori dipendenti pubblici e privati, relativa anche al percorso ECM, sicurezza del lavoro, formazione continua, nel rispetto delle disposizioni di cui alla scheda relativa alla formazione professionale delle Linee guida approvate dalla conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

24. che sia consentita da parte del concessionario demaniale, per quanto attiene le attività turistiche (balneazione) di competenza regionale e comunale, al fine di assicurare il rispetto delle misure sanitarie e del distanziamento sociale e ferme restando le previsioni di cui all’art.47 del codice della navigazione negli altri casi, l’interdizione temporanea dell’utilizzo di una parte o della totalità delle aree o delle pertinenze oggetto della concessione, permanendo impregiudicato l’obbligo di garantire il servizio di salvamento, secondo le modalità stabilite dalle vigenti ordinanze balneari emesse dalla Capitaneria di porto territorialmente competente;

 

 

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 Ordinanza contingibile e urgente n. 20/PC 

 

"ORDINA

1. che sia obbligatorio l’uso delle protezioni delle vie respiratoria nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all'esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo delle protezioni ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. Sono fatte salve le specifiche disposizioni settoriali relative a determinate attività economiche e sociali. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l'uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni delle vie respiratorie;
2. che sia consentito l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità con le linee guida di cui all’allegato 8 del DPCM dell’ 11 giugno 2020, integrate dalle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o eventuali successive disposizioni regionali;
3. che sia consentito, in conformità alle Linee guida approvate dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, lo svolgimento delle attività economiche e sociali di seguito indicate: a) ristorazione b) attività turistiche (stabilimenti balneari e spiagge) c) strutture ricettive d) servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori) e) commercio al dettaglio f) commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti) g) uffici aperti al pubblico h) piscine i) palestre j) manutenzione del verde k) musei, archivi e biblioteche l) strutture turistico-ricettive all’aria aperta m) rifugi alpini n) attività fisica all’aperto 5 / 7 o) noleggio veicoli e altre attrezzature p) informatori scientifici del farmaco q) aree giochi per bambini r) circoli culturali e ricreativi s) formazione professionale t) cinema e spettacoli u) parchi tematici e di divertimento v) sagre e fiere w) servizi per l’infanzia e l’adolescenza x) strutture termali e centri benessere y) professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche z) sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot aa) spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto bb) fiere e congressi cc) sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
4. che siano consentite, tra le attività formative di cui al punto 2 lettera s) anche quelle effettuate da soggetti o enti privati quali corsi musicali e i corsi hobbistici;
5. che sia consentito, in qualsiasi struttura, l’accesso contingentato agli ambienti altamente caldo-umidi (esempio bagno turco) e alle saune, garantendo aerazione, pulizia e disinfezione ad ogni utilizzo. Si applicano per il resto le disposizioni dell’apposita scheda relativa alle strutture termali e centri benessere approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 11 giugno 2020;
6. che sia consentito il numero massimo di spettatori, per cinema e altri luoghi di spettacolo all’aperto e al chiuso, determinato in relazione alla capienza della struttura, assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi;
7. che sia consentito lo svolgimento delle processioni religiose, delle celebrazioni e manifestazioni tradizionali che comportano lo spostamento fisico, purché sia assicurato, con ogni mezzo idoneo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro. Resta salva la diversa e specifica disciplina dei grandi eventi pubblici; 
8. che sia consentita, oltre a quelle già autorizzate in precedenza, l’attività di emporio solidale e raccolta abiti usati ai fini di solidarietà nel rispetto delle Linee guida regionali e delle prescrizioni di cui all’allegato 10 del DPCM 17.05.2020;
9. che siano consentiti il rientro e/o la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio per motivate esigenze connesse al percorso di studio. Il rientro o la permanenza dovrà rispondere alle misure organizzative previste dalla competente Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori al fine di ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione nel contesto della fruizione degli alloggi ed avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilità;
10. che sia consentito lo svolgimento dello sport di contatto, di squadra e individuale, nel rispetto delle disposizioni approvate, all’unanimità, il 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
11. che siano consentiti negli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi nonché nei circoli ricreativi la messa a disposizione di quotidiani e riviste a favore dell’utenza e i giochi di carte, a condizione che i giocatori provvedano frequentemente alla sanificazione delle mani con soluzione igienizzante e che le carte da gioco vengano a loro volta igienizzate al termine di ogni cambio giocatori;
12. che sia consentito lo svolgimento delle attività non specificamente disciplinate dalle linee guida di cui ai punti precedenti, nel rispetto delle linee guida o di indirizzo relative ad attività analoghe;
13. che sia consentita la formazione, anche in presenza, dei lavoratori dipendenti pubblici e privati, relativa anche al percorso ECM, sicurezza del lavoro, formazione continua, nel rispetto delle disposizioni di cui alla scheda relativa alla formazione professionale delle Linee guida approvate dalla conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
14. che sia consentita da parte del concessionario demaniale, per quanto attiene le attività turistiche (balneazione) di competenza regionale e comunale, al fine di assicurare il rispetto delle misure sanitarie e del distanziamento sociale e ferme restando le previsioni di cui all’art.47 del codice della navigazione negli altri casi, l’interdizione temporanea dell’utilizzo di una parte o della totalità delle aree o delle pertinenze oggetto della concessione, permanendo impregiudicato l’obbligo di garantire il servizio di salvamento, secondo le modalità stabilite dalle vigenti ordinanze balneari emesse dalla Capitaneria di porto territorialmente competente.
15. che, in caso di approvazione da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di schede aggiornate o di nuove schede, le stesse siano vincolanti a partire dalla data di pubblicazione sul sito della Regione, con specifica indicazione della data di decorrenza."
 

 

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 Ordinanza contingibile e urgente n. 17/PC 

 

" ORDINA

1. che sia consentito l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità con le linee guida di cui all’allegato 8 del DPCM dell’ 11 giugno 2020, integrate dalle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o eventuali successive disposizioni regionali;
 
2. che siano consentiti il rientro e la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio per motivate esigenze connesse al percorso di studio. Il rientro o la permanenza dovrà rispondere alle misure organizzative previste dalla competente Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori al fine di ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione nel contesto della fruizione degli alloggi ed avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilità;
 
3. che sia consentito, ad integrazione del punto 2 della propria ordinanza n. 16/PC del 3 giugno 2020, in conformità alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 11 giugno 2020 che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, lo svolgimento delle attività economiche e sociali di seguito indicate:
a) sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot;
b) spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto;
c) fiere e congressi;
 
4. che sia consentito dal 19 giugno 2020, ad integrazione del punto 2 della propria ordinanza n. 16/PC del 3 giugno 2020, in conformità alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 11 giugno 2020 che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, lo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
 
5. restano confermate, per quanto non espressamente regolato dalla presente ordinanza, le disposizioni di cui alla propria ordinanza n.16/PC del 3 giugno 2020, che si intendono qui integralmente richiamante."

 

 Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

 

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 Ordinanza contingibile e urgente n. 16/PC  DAL 4 AL 30 GIUGNO

 

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1. che sia obbligatorio l’uso delle protezioni delle vie respiratoria nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all'esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo delle protezioni ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. Sono fatte salve le specifiche disposizioni settoriali relative a determinate attività economiche e sociali. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l'uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni;
 
2. che sia consentito, in conformità alle Linee guida approvate dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, lo svolgimento delle attività economiche e sociali di seguito indicate:
 
a) ristorazione
b) attività turistiche (stabilimenti balneari e spiagge)
c) strutture ricettive
d) servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori)
e) commercio al dettaglio
f) commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti)
g) uffici aperti al pubblico
h) piscine
i) palestre
j) manutenzione del verde
k) musei, archivi e biblioteche
l) strutture turistico-ricettive all’aria aperta
m) rifugi alpini
n) attività fisica all’aperto
o) noleggio veicoli e altre attrezzature
p) informatori scientifici del farmaco
q) aree giochi per bambini
circoli culturali e ricreativi
s) formazione professionale
t) cinema e spettacoli
u) parchi tematici e di divertimento
v) sagre e fiere
w) servizi per l’infanzia e l’adolescenza
x) strutture termali e centri benessere
y) professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche
 
3. che siano consentite, tra le attività formative di cui al punto 2 lettera s) anche quelle effettuate da soggetti o enti privati quali corsi musicali e i corsi hobbistici;
 
4. che sia consentita, oltre a quelle già autorizzate in precedenza, l’attività di emporio solidale e raccolta abiti usati ai fini di solidarietà nel rispetto delle Linee guida regionali e delle prescrizioni di cui all’allagato 10 del DPCM 17.05.2020;
 
5. che sia consentito lo svolgimento delle attività non specificamente disciplinate dalle linee guida di cui ai punti precedenti, nel rispetto delle linee guida o di indirizzo relative ad attività analoghe;
 
6. che, in caso di approvazione da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di schede aggiornate o di nuove schede, le stesse siano vincolanti a partire dalla data di pubblicazione sul sito della Regione, con specifica indicazione della data di decorrenza;
 
7. che siano consentiti il rientro o la permanenza nelle residenze universitarie da parte di assegnatari di posto alloggio, limitatamente ad esigenze comprovate da situazioni ostative al rientro presso le rispettive residenze anagrafiche o connesse al percorso di studio, avallate dalle Università o dagli Istituti di Alta Formazione artistica e musicale o dalle Fondazioni ITS. Il rientro o la permanenza sono consentiti limitatamente al tempo strettamente necessario allo svolgimento delle attività previste e a condizione che l’ente ospitante organizzi gli spazi per ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e adotti adeguate misure organizzative di prevenzione e di protezione, contestualizzate al settore degli alloggi, anche avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV- 2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL;
 
8. che sia consentita da parte del concessionario demaniale, per quanto attiene le attività turistiche (balneazione) di competenza regionale e comunale, al fine di assicurare il rispetto delle misure sanitarie e del distanziamento sociale e ferme restando le previsioni di cui all’art.47 del codice della navigazione negli altri casi, l’interdizione temporanea dell’utilizzo di una parte o della totalità delle aree o delle pertinenze oggetto della concessione, permanendo impregiudicato l’obbligo di garantire il servizio di salvamento, secondo le modalità stabilite dalle vigenti ordinanze balneari emesse dalla Capitaneria di porto territorialmente competente.
 
 
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  DPCM 17 MAGGIO 2020

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ORDINANZA 14  DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE



 

LINEE GUIDA

 

 

 

 

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Ordinanza contingibile e urgente n. 12/PC

il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

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ordina

1. che sia obbligatorio per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, fermi i casi di cui al punto 2, l’uso delle protezioni delle vie respiratorie di cui all’articolo 3, commi 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020 e il mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro prevista dalla normativa vigente, fatte salve le disposizioni settoriali più restrittive;

2. che non sia necessario l’uso di protezioni delle vie respiratorie, di cui all’articolo 3, commi 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020, nei seguenti casi:

a) alla guida di autoveicoli o motoveicoli, salvo gli autoveicoli aziendali in cui valgono le regole del proprio datore di lavoro;

b) in caso di soggetti di età inferiore ai sei anni;

c) in caso di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina;

d) in caso di soggetti che soggiornano da soli in locali non aperti al pubblico;

e) in caso di attività motoria e sportiva svolta in luogo isolato;

3. che siano consentiti gli spostamenti all’interno del territorio regionale per tutte le attività di cui alla presenta ordinanza;

4. che sia obbligatorio negli esercizi commerciali l’uso di idonee soluzioni idroalcoliche per la igienizzazione delle mani, che devono essere messe a disposizione dei clienti all'ingresso e all’uscita degli esercizi stessi;

5. che sia obbligatorio negli esercizi commerciali di generi alimentari l’utilizzo dei guanti monouso e la messa a disposizione di soluzioni idroalcoliche, rendendoli disponibili ai clienti all’ingresso dell’esercizio stesso e laddove vi sia manipolazione dell’ortofrutta, del pane o di altri alimenti;

6. che sia limitato, nell’accedere agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionarsi del necessario, l’accesso all’interno degli esercizi commerciali ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
 
7. che sia consentito l’esercizio dell’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto e al chiuso o di analoga forma di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari, prodotti florovivaistici, abbigliamento per bambini e libri nei comuni nei quali sia adottato dal Sindaco un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni minimali:
 
a) nel caso di mercato all’aperto una perimetrazione;
b) presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita e contingentamento delle presenze;
c) per venditori e clienti uso obbligatorio di guanti monouso, mascherine e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro;
 
8. che sia consentito l’accesso ai locali di qualsiasi attività, comprese quelle sospese, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture;
 
9. che siano consentite, anche da parte dei proprietari, le attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione, come di seguito definito:

a) a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio o in rimessaggio a terra, nonché di prova, collaudo e consegna delle imbarcazioni stesse e di sistemazione delle darsene per l’espletamento dell’attività ordinaria;

b) di biciclette, camper, roulotte e velivoli;

c) di immobili diversi dall’abitazione principale;

 
10. che sia consentita l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, ivi comprese le aree in concessione quali le spiagge e gli stabilimenti balneari, nonché l’approvvigionamento di legna per autoconsumo;
 
11. che sia consentito lo spostamento per il conferimento di rifiuti presso i centri di raccolta differenziata più vicini alla residenza da effettuarsi in base alle procedure definite dal Comune e/o dal Gestore del servizio;
 
12. che siano definiti dalle Amministrazioni comunali territorialmente competenti gli orari di apertura e le modalità di accesso ai cimiteri. Resta salvo quando definito dal DCPM del 26 aprile 2020 in tema di cerimonie funebri;
 
13. che sia consentita la riapertura di parchi e giardini. Orari di apertura e modalità di accesso sono definiti dalle Amministrazioni comunali territorialmente competenti;
 
14. che sia consentita la riapertura delle biblioteche per la sola attività di prestito, assicurando che la consegna e la restituzione dei volumi avvenga con modalità idonee ad evitare il rischio di contagio;
 
15. che sia consentita, in forma individuale o in coppia o con i componenti del nucleo familiare convivente, l’attività motoria e sportiva, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo ciclismo, corsa, tiro con l’arco, equitazione, tennis, golf, vela e motociclismo, rispettando la distanza interpersonale minima di due metri prevista quando vi sia la possibilità di incontrare altre persone. E’ vietato l’utilizzo degli spogliatoi;
 
16. che sia consentita la pratica della pesca sportiva dilettantistica esercitata individualmente nelle acque interne, lagunari e marine;
 
17. che sia consentita la pratica della caccia di selezione esercitata individualmente;
 
18. che sia consentito l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, anche con l’istruttore sportivo, purché nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento, in strutture a porte chiuse e previa sanificazione delle attrezzature ad ogni utilizzo. E’ vietato l’utilizzo degli spogliatoi;
 
19. che sia consentito l’allenamento in forma individuale di cui al punto 18 anche per gli atleti professionisti di discipline sportive non individuali;
 
20. che sia consentito per proprietari e affidatari, nel rispetto della normativa vigente, l’allevamento, l’allenamento e l’addestramento di animali;
 
21. che sia consentita, anche la domenica, la vendita di cibo e bibite da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, da parte delle attività artigiane e da parte delle attività di cui al DCPM 26 aprile 2020. La vendita per asporto è effettuata garantendo che gli ingressi e il ritiro dei prodotti, eventualmente ordinati, avvengano dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nell’eventuale locale interno la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. E’ vietato consumare i prodotti all’interno dei locali e sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.
 
22. che siano chiusi nella giornata di domenica gli ipermercati, i supermercati e i discount di alimentari;
 
23. che sia consentito agli enti pubblici, anche territoriali e locali e ai soggetti privati che erogano attività formative, la prestazione di attività formative di tipo laboratoriale non altrimenti esercitabili a distanza, a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione contestualizzate alle esigenze laboratoriali, anche avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL. Le medesime disposizioni trovano applicazione per gli esami finali dei corsi di formazione professionale che prevedano lo svolgimento di attività pratiche o laboratoriali per le quali è necessario l’utilizzo di appositi laboratori didattici strutturati;
 
24. che sia ammesso l’esercizio dei tirocini extracurricolari nel territorio regionale in modalità in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi da parte del soggetto ospitante tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione, contestualizzate alle esigenze delle attività e anche avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL. Sono fatte salvi i contenuti dell’Accordo tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano del 25 maggio 2017 sul documento recante “linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento” ai sensi dell’articolo 1 commi da 34 e 36 della legge 28 giugno 2012, n. 92, nonché le discipline regionali in materia di tirocini extracurricolari L’avvio è ammesso in presenza dei consensi da parte del tirocinante, del soggetto ospitante e del soggetto promotore; 25. che per quanto non disciplinato dalla presente ordinanza si applica il DPCM 26 aprile 2020.  
 
 

 

 

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In attesa di uno schema riepilogativo si allega il decreto ministeriale che regola spostamenti ed attività dal 4 maggio in poi.

DECRETO MINISTERIALE  CON APPLICAZIONE DALLA DATA DEL 4 MAGGIO

 

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Ordinanza contingibile e urgente n. 11/PC  (DISPOSIZIONI REGIONALI  DA APPLICARSI FINO AL 3 MAGGIO)

il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

 

ORDINA

 

1. che sia consentita la vendita di cibo e bevande da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, da parte delle attività artigiane e da parte delle attività di cui alla Ordinanza n.10/PC del 13 aprile 2020. La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione da remoto, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nell’eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina o copertura naso e bocca e garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di cui all’Allegato 5 del DPCM 10 aprile 2020. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti. Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande;

2. che sia consentito svolgere individualmente attività motoria, limitatamente a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta, nel territorio del proprio comune, indossando la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca, mantenendo comunque la distanza interpersonale di almeno un metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza;

3. che siano consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi e individualmente dai proprietari per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio nonché per prove, collaudo e consegna delle imbarcazioni, nonché di sistemazione delle darsene per l’espletamento dell’attività ordinaria;

4. che sia obbligatorio negli esercizi commerciali di generi alimentari l’utilizzo dei guanti monouso e la messa a disposizione di soluzioni idroalcoliche, rendendoli disponibili ai clienti all’ingresso dell’esercizio stesso e laddove vi sia manipolazione dell’ortofrutta, del pane o di altri alimenti;

5. che sia obbligatorio negli altri esercizi commerciali al dettaglio, aperti ai sensi del DPCM del 10 aprile 2020, di mettere a disposizione dei clienti e prima dell’accesso idonee soluzioni idroalcoliche per le mani;

6. che rimangano confermate, per quanto non espressamente regolate dalla presente ordinanza, le diposizioni contenute nell’ordinanza n. 10/PC del 13 aprile 2020. 

 

Ordinanza contingibile e urgente n. 10/PC

il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

 

ORDINA

1. a chiunque si rechi fuori dell’abitazione è fatto obbligo di indossare la mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, di mantenere comunque la distanza interpersonale di almeno 1 metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza;

2. a chiunque con t emperatura corporea superiore 37,5 gradi è fatto obbligo di rimanere presso l’abitazione in cui ha la dimora, residenza o domicilio, contattando il medico curante per le indicazioni del caso;

3. agli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura in base all’allegato 1 del DPCM del 10 aprile 2020, è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani;

4. a chiunque, quale misura di contenimento del contagio all’ interno degli esercizi commerciali di generi alimentari, è fatto obbligo di utilizzare i guanti monouso e le mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca;

5. a chiunque presente sul territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’a ccedere agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionarsi del necessario, di limitare l’accesso all’interno degli esercizi commerciali ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;

6. ai gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 gradi, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione, contattando il medico curante per le indicazioni del caso;

7. la chiusura, nella giornata di domenica e nelle giornate festive, di tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;

8. restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica e giornate festive comprese. La consegna a domicilio deve avvenire nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto evitando altresì che al momento della consegna vi siano contatti personali, pertanto si dispone che l’incaricato della consegna sia tenuto ad indossare mascherina e guanti monouso e che sia l’incaricato e il destinatario mantengano comunque la distanza interpersonale di almeno un metro;

9. di vietare l’esercizio dell’attività di commercio nella forma del mercato all’aperto e al chiuso o di analoga forma di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari se non nei comuni nei quali sia adottato dai Sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni minimali: - nel caso di mercato all’aperto una perimetrazione; - presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita e contingentamento delle presenze; - per venditori e clienti uso obbligatorio di guanti monouso, mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro;

10. a chiunque acceda ai servizi di trasporto pubblico automobilistici, ferroviari e marittimi, di mantenere la distanza interpersonale di sicurezza, di utilizzare la mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca e ogni altra precauzione finalizzata ad evitare il contagio;

11. la disposizione di cui al precedente punto si applica anche ai servizi pubblici non di linea (servizio NCC, taxi, ecc.);

12. a chiunque, quale misura di comportamento ai fini del contenimento del contagio, all’interno degli uffici aperti al pubblico, di utilizzare le mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca e di mantenere la distanza interpersonale di sicurezza di almeno 1 metro;

13. è ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, ivi comprese le aree in concessione quali le spiagge, sempre nel rispetto delle richiamate misure di comportamento finalizzato al contenimento del contagio. 
   

Ordinanza contingibile e urgente n. 7/PC

il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID2019.

 

 

1. in attuazione del divieto di spostamento dal proprio domicilio, dalla propria residenza o dalla propria dimora, ad eccezione delle specifiche necessità normativamente individuate, è fatto divieto di svolgere, all’aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale;
 
2. a chiunque presente sul territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è fatto obbligo di l imitare i propri spostamenti esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o di necessità, ivi compreso l’approvvigionamento alimentare, definiti dalla citata normativa nazionale e di autocertificare tali necessità nelle forme dalla stessa prescritte per l’eventuale verifica da parte delle competenti Autorità;
 
3. a chiunque presente sul territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’a ccedere agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionarsi del necessario, è fatto obbligo di limitare l’accesso all’interno dei locali ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
 
4. la chiusura, nella giornata di domenica, di tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
 
5. restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;
 
6. è vietato l’esercizio dell’attività di commercio nella forma di mercato all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, se non nei comuni nei quali siano adottate dai Sindaci precise disposizioni comunicate ai commercianti, al fine di prevedere le seguenti condizioni minimali:
 
- la perimetrazione nel caso di mercato all’aperto;
- presenza del varco d’accesso separato da quello di uscita e contingentamento delle presenze nelle aree del mercato, al fine di evitare assembramenti e garantire la distanza interpersonale minima di sicurezza di almeno 1 metro;
- obbligo di confezionamento esclusivamente ad opera del venditore;
- uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca per venditori e compratori;
 
7. è fatto obbligo, all’interno degli esercizi commerciali di generi alimentari, l’utilizzo di guanti monouso e di mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca
  
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Il decreto del 1 aprile 2020 conferma anche le sanzioni già in essere:

 

  • multe che variano da  400 euro fino a 3 mila euro per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole di contenimento imposte
  • nessun sequestro del veicolo per i trasgressori delle norme, verrà solamente aumentata la sanzione di 1/3
  • stop fino a 30 giorni per le attività commerciali che infrangono divieti
  • possibilità per i presidenti di Regione di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, purché queste vengano convalidate entro 7 giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Quest’ultimo resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea misure che comprimono le libertà costituzionali.

   

Di seguito il DPCM che sospende le produzioni non essenziali in tutto il Paese e che contiene la lista delle attivita' consentite.

 
IL DPCM DEL 22 MARZO: TESTO INTEGRALE


L'ALLEGATO AL DPCM DEL 22 MARZO

  

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1. IN ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI SPOSTAMENTO DAL PROPRIO DOMICILIO, DALLA PROPRIA RESIDENZA O DALLA PROPRIA DIMORA, AD ECCEZIONE DELLE SPECIFICHE NECESSITÀ NORMATIVAMENTE INDIVIDUATE, È FATTO DIVIETO DI SVOLGERE, ALL’APERTO IN LUOGHI PUBBLICI, ATTIVITÀ MOTORIE O SPORTIVE E PASSEGGIATE, ANCHE IN FORMA INDIVIDUALE;
 
2. A CHIUNQUE PRESENTE SUL TERRITORIO DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA È FATTO OBBLIGO DI LIMITARE I PROPRI SPOSTAMENTI ESCLUSIVAMENTE PER MOTIVI DI LAVORO, DI SALUTE O DI NECESSITÀ, IVI COMPRESO L’APPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE, DEFINITI DALLA CITATA NORMATIVA NAZIONALE E DI AUTOCERTIFICARE TALI NECESSITÀ NELLE FORME DALLA STESSA PRESCRITTE PER L’EVENTUALE VERIFICA DA PARTE DELLE COMPETENTI AUTORITÀ;
 
3. A CHIUNQUE PRESENTE SUL TERRITORIO DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA, NELL’ ACCEDERE AGLI ESERCIZI APERTI AL PUBBLICO PER APPROVVIGIONARSI DEL NECESSARIO, È FATTO OBBLIGO DI LIMITARE L’ACCESSO ALL’INTERNO DEI LOCALI AD UN SOLO COMPONENTE DEL NUCLEO FAMILIARE, SALVO COMPROVATI MOTIVI DI ASSISTENZA AD ALTRE PERSONE;
 
4. LA CHIUSURA, NELLA GIORNATA DI DOMENICA, DI TUTTE LE ATTIVITÀ COMMERCIALI DI QUALSIASI NATURA, FATTE SALVE LE FARMACIE, LE PARAFARMACIE, LE EDICOLE E GLI ESERCIZI NELLE AREE DI SERVIZIO SITUATI LUNGO LA RETE AUTOSTRADALE ED A SERVIZIO DI PORTI ED INTERPORTI;
 
5. RESTANO POSSIBILI TUTTI I SERVIZI DI CONSEGNA A DOMICILIO, DOMENICA COMPRESA;
 
6. LE PRESENTI DISPOSIZIONI SONO ADOTTATE PER RAGIONI DI ESIGENZE DI SANITÀ PUBBLICA E DI IGIENE, CON CONSEGUENTE APPLICAZIONE DI TUTTE LE NORME, ANCHE PENALI, POSTE A PRESIDIO DELLE PREDETTE ESIGENZE;
 
7. L’0RDINANZA N. 3 DEL 19 MARZO 2020 CESSA I SUOI EFFETTI A FAR DATA DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE ORDINANZA.
 
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A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di data 8 marzo 2020 come modificato dai recenti DPCM 9 marzo 2020 e DPCM 11 marzo 2020, si comunicano alcune misure precauzionali in atto anche sul territorio di San Pier d’Isonzo dirette al contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da “COVID-19 (Coronavirus)”
 
Fino a tutto il 3 aprile 2020:
 
È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
 
evitare ogni spostamento di persone fisiche salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. Tali esigenze devono essere attestate da apposita autocertificazione. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
 
divieto assoluto di mobilità della propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
 
sospensione degli eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi , le associazioni e le società sportive , a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;
 
sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo , sia pubblico sia privato;
 
sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di di violazione;
 
sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale ;
 
sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmatiche dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
 
l'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
 
sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
 
sospensione dell’apertura al pubblico della biblioteca comunale, del Museo Archeologico dei bambini, della palestra e della ex Scuola di Cassegliano;
 
Fino a tutto 25 marzo 2020:
 
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del DPCM 11 marzo 2020 (ad es. supermercati, farmacie, commercio al dettaglio di artarticoli igienico- sanitari, commercio al dettaglio di piccoli animali domestici, ecc), sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
 
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’a ttività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
 
Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2 del DPCM 11 marzo 2020 (lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse). Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
 
Si raccomanda inoltre:
 
•A tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro;
 
•Di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari;
 
•Ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, qualora sia possibile, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie;
 
•Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratorie e febbre (maggiori di 37,5°) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
 
•Di notificare alle competenti autorità sanitarie la provenienza da area a rischio secondo quanto previsto dal decreto;
 
            Per tutto quello che non viene riportato nel presente avviso si rimanda al DPCM 08/03/2020, come modificato dal DPCM 09 marzo 2020 e dal DPCM 11 marzo 2020.
 
            Gli uffici comunali ricevono il pubblico esclusivamente previo appuntamento telefonico garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. I dipendenti rimangono disponibili al telefono e per via telematica per fornire informazioni e servizi. Si chiede a tutti i cittadini e in generale al pubblico di utilizzare gli strumenti telematici e di ridurre al minimo indispensabile le richieste non urgenti.
 
Misure igienico-sanitarie:
a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attivita' sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate;
 
San Pier d’Isonzo, 12 marzo 2020                                               Il Sindaco

                                                                                                Riccardo Zandomeni 

 

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