06 dicembre 2017

CONTRIBUTI PER GLI INTERVENTI DI PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO PREVISTI DALLA LEGGE 24 GIUGNO 2009 N.77


 Con l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile in oggetto, pubblicata sulla G.U. n.

n. 145 del 25 giugno 2014, vengono disciplinati i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico previsti dall’art. 11 del decreto-legge n. 39 del 2009, convertito con modificazioni
dalla Legge n. 77 del 2009.

  

Tali contributi riguardano, tra l’altro, interventi strutturali di riduzione del rischio sismico secondo le indicazioni contenute nel testo dell’Ordinanza, a cui possono accedere solo i proprietari di immobili localizzati in Comuni nei quali l’accelerazione massima al suolo “ag” sia non inferiore a 0,125 g, parametro che indica la pericolosità sismica del territorio.
Nell’Allegato 7 dell’Ordinanza sono riportati i valori di “ag” ed i periodi di non classificazione sismica dei Comuni con ag non inferiori a 0,125.

  

Beneficiano dei contributi gli edifici privati, nei quali oltre due terzi dei millesimi di proprietà delle unita immobiliari siano destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari e/o all’esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva (art. 2 comma 1 lett. c della OCDPC 171/2014 – secondo le limitazioni previste dall’art. 2 comma 3, 4 e 5 della medesima OCDPC e come specificato nelle Linee Guida).

 

Il contributo per il singolo edificio, che riguarda unicamente gli interventi strutturali sull’ immobile, è stabilito nella misura e nei limiti previsti all’art. 12 dell’Ordinanza, in funzione della tipologia di intervento e della superficie lorda coperta complessiva dell’edificio.

  

Le tipologie di intervento ammissibili a contributo sono:

  

- interventi strutturali di rafforzamento locale;
- interventi strutturali di miglioramento sismico;
- interventi di demolizione e ricostruzione.

 

Le richieste di contributo vengono registrate dai Comuni, verificate per quanto di competenza e trasmesse alla Regione che provvede ad inserirle in apposita graduatoria di priorità, come previsto all’art. 14 dell’OCDPC 171/2014.

Per la concessione dei contributi la Regione tiene conto dei “criteri di valutazione ai fini della priorità delle domande” previsti dall’Allegato 3 dell’Ordinanza.

  

Decorso il termine dei 60 giorni dall’avvenuta pubblicazione (art.14, c.5 dell’Ordinanza), entro il quale le suddette domande di contributo devono pervenire al Comune (fa fede la data del protocollo di arrivo dell’amministrazione comunale per le istanze consegnate al protocollo e la data di spedizione per quelle inviate via A.R.), i Comuni, entro i successivi 30 giorni, devono trasmettere le richieste ammissibili allo scrivente Servizio che avrà cura di predisporre l’a pposita graduatoria.
 
 
L’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 171/2014, completa di tutti gli allegati, necessari e sufficienti per inoltrare le richieste di contributo per interventi su edifici privati, può essere reperita sul sito della protezione civile governativa, al seguente indirizzo internet:
 
Le Linee Guida regionali sono reperibili al seguente indirizzo internet: